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Cervia nel secolo appena
trascorso ha avuto un forte e dirompente sviluppo passando
da città del sale a città del turismo.
Se ripercorriamo la storia paesistica del
nostro territorio, troviamo il susseguirsi
di strumenti di pianificazione che ordinano
la città,
partendo dalla pianta di fine '600 allargandosi al borgo dei pescatori,
sconfinando a Milano Marittima nel primo ‘900 col progetto di Palanti
ispiratosi alla garden city, fino ad abbracciare tutto il territorio
comunale con il primo piano regolatore del '67 e le sue successive varianti.
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Il motivo
ricorrente nella storia dello sviluppo del territorio di Cervia è la
ricerca continua di un equilibrio dimensionale fra uomo e ambiente
che ha portato a far sì che
il quadro che oggi si presenta ai nostri occhi è quello
di una città proporzionata, cresciuta armonicamente e
ancora con grandi potenzialità.
Lo sviluppo del territorio
ha rispettato gli elementi e i valori fondamentali della vita
dell’uomo con grande attenzione
alla salvaguardia della natura e delle risorse ambientali: oltre
250 ettari di pinete, quasi 500.000 alberi, 15 km. di percorsi
ciclabili, 14 ettari di parchi e giardini.
Cervia può vantare
125 metri quadrati di area verde per abitante, collocandosi al
vertice in Emilia Romagna e fra i primi posti in Italia. Questo è il
panorama storico - ambientale in cui emerge, come punta d'eccellenza,
l'evento "Cervia città giardino" su
cui ogni anno lavorano città italiane e straniere, allestendo
oltre 50 aiuole e parchi pubblici e dove gli architetti del
verde e i maestri giardinieri esprimono il proprio estro e
la creatività artistica. |
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