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La Festa dello Sposalizio del Mare
si celebra ogni anno nel giorno dell’Ascensione. Le origini dello
Sposalizio del Mare si fanno risalire, tra storia e leggenda, al 1445. Era
allora Vescovo di Cervia Pietro Barbo, già elevato alla porpora cardinalizia,
che diventerà poi Papa con il nome di Paolo II, con un Pontificato
durato dal 1464 al 1471.
Su tale decisione non può non aver influito anche la volontà di Pietro Barbo di portare a Cervia un rito, che già si celebrava a Venezia. La tradizione dello Sposalizio del Mare risale a Venezia al 1177. Lo Sposalizio del mare rientrava poi a Venezia all’interno della Festa della “Sensa” (Ascensione), che risaliva all’anno 1000. Vi sono certe assonanze di termini: nella tradizione dei vecchi cervesi la festività dell’Ascensione era detta la “Sensia”. Lo Sposalizio del mare si celebrerà in modo continuativo nel corso dei secoli.. Nel programma che si svolge anche oggi, nel pomeriggio dell’Ascensione, dopo una messa solenne celebrata nella Cattedrale, l’Arcivescovo, con i suoi sacri paramenti, incontra il Sindaco e le altre autorità cittadine e provinciali. Si forma il corteo, preceduto da figuranti in costume d’epoca e dalla banda cittadina e, composto dal clero e dai fedeli, dalle autorità, e da una folla di cervesi e di turisti, attraversa alcune importanti strade cittadine per arrivare al punto di imbarco, nei pressi del Circolo pescatori. In quel giorno si svolge anche la “sagra marinara”. In una barca pavesata a festa si imbarcano il Vescovo, il Sindaco, il clero e le principali autorità. Negli ultimi anni l’uscita del corteo di barche dei pescatori e di alcune motonavi è preceduta da imbarcazioni dalle tradizionali vele al terzo, partecipanti al raduno delle barche storiche. Se il mare è calmo. Le imbarcazioni escono ad alcune centinaia di metri al di fuori del porto. Se il mare è mosso, si fermano all’imboccatura del porto-canale. Le barche si posizionano poi a semicerchio attorno all’imbarcazione vescovile. Nel frattempo i giovani cervesi, iscritti preventivamente per partecipare allo Sposalizio del mare e alla pesca dell’anello, prendono posizione in mare vicino alla barca del Vescovo. Il prelato recita la preghiera di rito che precede la benedizione del mare, con un’invocazione a Dio:” Benedici o Signore tutto il Mare Adriatico in cui i cervesi e quelli che hanno affari con essi sono soliti navigare affinché in questo mare e in mezzo a loro, vi sia sempre serenità, vittoria, virtù…Benedici queste acque, le navi che lo solcano, i naviganti, i nocchieri, gli uomini e le merci.” Al lancio dell’anello, una fede nuziale con la scritta sposalizio del mare e la data, legata ad un nastro, segue il tentativo dei giovani in acqua di afferrarlo o di pescarlo il più celermente possibile. La pesca dell’anello è di buon auspico per la stagione turistica, per la pesca e per la città nel suo complesso. La Festa dello Sposalizio del Mare ha avuto il suo momento più alto l’11 maggio 1986, quando Sua Santità Papa Giovanni Paolo II partecipò alla sua celebrazione, con un evento indimenticabile e una straordinaria cornice di folla. |
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si ringrazia
per la collaborazione la ASCOM CERVIA |